(Adnkronos) - "Nel documento - aggiunge - abbiamo evidenziato come, oltre a un pesante impoverimento dei fondi 'strutturali' di carattere sociale, dal 2010 il Governo abbia proceduto solo con micro finanziamenti a favore di politiche familiari (25+45 milioni tra 2011 e 2012) o pari opportunita', interventi mirati solo su malati di Sla, senza inquadrarli in un quadro di riferimento organico di interventi sulle politiche sociali a favore della famiglia e dei cittadini. Insomma, interventi parziali che servono a ben poco vista la gravita' del momento e poco servono alla crescita organica dei servizi fondamentali, indispensabili sempre piu' per le fasce piu' deboli della comunita"'. "A sostegno delle politiche sociali e delle famiglie, oggi piu' che mai prioritarie - conclude la vicepresidente Casciari - la Regione Umbria, per garantire la continuita' di servizi e prestazioni, ha destinato oltre 32 milioni di euro nell'ultima manovra di bilancio. Come Regioni, inoltre, abbiamo formulato un'ipotesi di riordino delle prestazioni locali ma su questa urge si apra un dialogo e un confronto con il Governo e soprattutto che, abbandonando la logica dei tagli lineari, vengano messe a disposizione le risorse necessarie per garantire il futuro delle politiche sociali".