Firenze, 27 lug. - (Adnkronos) - Un progetto per Piombino e 112 milioni (vecchi e nuovi) per la citta' e la sua industria: quasi 48 e mezzo chiesti alla Regione, un po' piu' di 40 del Governo ed oltre 8 messi a disposizione dal Comune. Un programma che e anche un primo passo per avviare una riflessione strategica su un piano di reindustrializzazione dell'intera area, vista la crisi del comparto siderurgia e le ricadute occupazionali dirette e indirette sul territorio. Nel protocollo di intesa siglato oggi a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze tra Regione e Comune si parla di bonifiche e riuso della aree pubbliche del Sin, ovvero il sito classificato di interesse nazionale proprio per gli interventi di risanamento necessari: oltre un milione di metri quadri, in gran parte occupato da industrie. Nell'intesa c'e' una parte che riguarda l'accessibilita' al porto - strade ma anche ferrovie -, un'altra che interessa gli insediamenti industriali gia' presenti ed una terza che si occupa del consolidamento delle frane lungo la costa e della riqualificazione dei piazzali a mare. Le bonifiche progressivamente renderanno disponibili nuovi terreni per lo sviluppo di altre attivita' economiche, per i servizi e per il potenziamento del porto, si spiega. Nei quartieri piu' vicini alla citta' la bonifica della aree non piu' utilizzate per fini industriali rendera' possibili consistenti processi di riqualificazione urbana in grado di migliorare l'immagine, i servizi e la qualita' ambientale di Piombino.