(Adnkronos) - "Sul fronte del trasporto pubblico sociale, soltanto grazie alle continue pressioni delle Regioni, siamo riusciti a tamponare la situazione per quest'anno ma per il successivo non si puo' dormire sonni tranquilli e il rischio e' sempre quello di dover dire ai cittadini che il servizio non sara' piu' lo stesso, ne' in termini di qualita' ne' di quantita' - continua Polverini - Come se non bastasse i tecnici pensano di poter risolvere le cose aumentando l'Irpef, la Regione Lazio non mettera' le mani in tasca ai cittadini, non saro' io a strappare altre lacrime e sangue da una regione gia' sottoposta a dura prova e che da due anni e mezzo siamo impegnati e riportare sulla strada della virtuosita', un percorso che ha gia' dato risultati importanti e a cui questo governo con questo decreto vuole tirare bruscamente il freno a mano". "Cosi' come non e' stato ancora risolto il problema relativo alle societa' in house, su cui resta al massimo livello l'attenzione e l'impegno della Regione Lazio", prosegue. "Il governo e il Parlamento abbiano un sussulto di ragionevolezza, - conclude la presidente - se i lavori d'Aula previsti lunedi' non produrranno le modifiche che da settimane le regioni stanno chiedendo, con senso di responsabilita' e attenzione ai diritti dei cittadini, la Regione Lazio si vedra' costretta ad impugnare ricorrendo alla Corte Costituzionale diverse norme del decreto anche alla luce dei correttivi delle ultime ore".