Bologna, 16 lug. - (Adnkronos) - Il 39% degli emiliano-romagnoli compra abitualmente (una volta al mese o una volta alla settimana) il cibo direttamente dal produttore e il 60% lo fa quando va in campagna. E' questo l'esito del sondaggio SWG commissionato dalla Regione Emilia Romagna sul rapporto tra i cittadini e il mondo rurale. Un luogo dal forte valore simbolico, importante per la trasmissione di valori positivi all'intera societa', primo fra tutti l'attenzione all'ambiente, ma, anche scrigno del cibo genuino, di qualita' e rispettoso della tradizione. Questo il giudizio che emerge sulla campagna dal sondaggio, effettuato nell'ambito di 'Fattorie aperte' e che ha interessato un campione di 700 cittadini. "La ricerca ci dice inoltre che sono tanti gli emiliano-romagnoli che vanno in campagna per acquistare direttamente dal produttore, reagendo in questo modo ai rischi di una globalizzazione che sempre piu' ci propone prodotti indistinti e senza garanzie" ha commentato l'assessore regionale all'Agricoltura Tiberio Rabboni, convinto che "investire sulla qualita' e sulla tipicita' e' strategico non solo per il mercato interno, ma anche per i mercati esteri, dove i prodotti italiani sono riconosciuti e apprezzati soprattutto per le loro caratteristiche di forte identita' e legame con il territorio". (segue)