Palermo, 16 lug. - (Adnkronos) - E' durato tre mesi e mezzo, il progetto antibracconaggio, cui hanno partecipato 75 volontari di varie associazioni, capitanate dalla Lipu-Birdlife Italia e giunto ora a compimento. Il risultato sono state trenta giovani esemplari di aquila di Bonelli, specie di rapace ad alto rischio di estinzione nel nostro Paese, che si sono involati nei cieli di Sicilia.Il programma e' stato condotto insieme a diverse associazioni isolane, riunite nel coordinamento Tutela Rapaci Sicilia, per combattere la piaga dei furti di pulcini ancora nel nido, finalizzati al commercio illegale di rapaci. Un risultato di grande valore ai fini della conservazione, se si pensa che l'aquila di Bonelli e' classificata nella nuova Lista rossa degli uccelli in Italia come "in pericolo in modo critico". Da noi e' ridotta a poche coppie nidificanti, quasi esclusivamente concentrate in Sicilia. Partito a marzo l'"Sos Bonelli" ha controllato, con telecamere e foto-trappole, 25 siti di nidificazione del rapace, tutti quelli noti. Nei quattro a maggior rischio, volontari di regioni italiane hanno attivato una sorveglianza continua fino all'involo dei piccoli. Durante il campo, i volontari hanno effettuato un'operazione con il Cites, che ha portato al sequestro di due lanari, accompagnati da documenti falsi. "Trenta esemplari che si aggiungono alla popolazione di aquila di Bonelli sono un risultato senza precedenti, insperato fino a poco tempo fa, che fa aumentare la possibilita' di salvare questa specie dall'estinzione -ha sostenuto Angelo Scuderi, coordinatore del progetto Sos Bonelli e consigliere Lipu- In tutti i siti monitorati, non si sono verificati atti di bracconaggio, e nessuna nidificazione e' fallita a causa dell'uomo. Inoltre, in seguito ai due anni di progetto, abbiamo scoperto cinque nuovi nidi". (segue)