Napoli, 17 lug. - (Adnkronos) - Un 'salvaimprese' per far si' che "le aziende gestite bene non muoiano di credito" con il quale la Regione Campania diventa "strumento di garanzia" con gli istituti di credito. E' la proposta lanciata dal presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, intervenuto questa mattina alla presentazione della ricerca 'Un Sud che innova e produce' fatta da Srm (Studi e ricerche per il Mezzogiorno) nella sede del Banco di Napoli. "Senza il sostegno del mondo del credito - ha spiegato Caldoro - le imprese non sono in grado di programmari. In alcuni comparti rischiano di fallire imprese storiche del nostro territorio non perche' abbiano fatto investimenti sbagliati o perche' siano amministrate male, ma per eccesso di credito verso la pubblica amministrazione, quei famosi 70 miliardi che dobbiamo renderci conto essere debito pubblico. Non possiamo accettare che un'azienda gestita bene debba morire per credito e non per debito". Da qui la proposta del governatore della Campania di una Regione "che dia garanzie alle banche sui tempi dei pagamenti alle imprese, perche' sa quando avra' la cassa per pagare. Questa comunicazione manca al sistema del credito e si rischia che per pochi mesi la stretta sul credito porti le aziende al fallimento, anche quelle che a distanza di poco tempo avrebbero una boccata d'ossigeno coi pagamenti da aprte della pubblica amministrazione". Permettere quindi alla Regione "di essere fideiussore, di garantire il flusso di cassa e renderlo noto al sistema del credito, in modo da evitare di trovarci nella situazione in cui siamo in condizione di pagare un'impresa quando questa e' gia' fallita, con il mancato completamento di un'opera pubblica". Il 'salvaimprese', cosi' lo definisce Caldoro, e' una delle "risposte all'emergenza che siamo in grado di dare. e' compito di tutti mettere in campo gli sforzi per tenere in piedi il sistema".