Palermo, 17 lug. - (Adnkronos) - "Siamo riusciti a sboccare le somme, che sono gia' in fase di erogazione, per assicurare il reddito minimo di inserimento a circa 2.200 famiglie delle provincie di Enna e Caltanissetta". Lo ha annunciato l'assessore regionale per la Famiglia, il Lavoro e le Politiche Sociali della Sicilia, Giuseppe Spampinato, che ha accolto oggi nei locali dell'assessorato, una folta delegazione di sindaci facenti parte del coordinamento dei comuni dell'ennese, che nei giorni scorsi avevano chiesto un incontro. "Si tratta - afferma l'assessore - di un compenso che arriva fino a un massimo di mille euro che da' un'opportunita' di lavoro e di reddito a quei nuclei familiari che vivono in situazione di disagio e piu' a rischio di poverta' assoluta. Gli uffici dell'assessorato - conclude Spampinato - stanno gia' provvedendo a emettere i mandati di pagamento". Si tratta di 6 milioni e 600 mila euro che saranno erogati, quale misura di sostegno per i nuclei familiari sotto la soglia di poverta', a tutti i Comuni delle provincie di Enna e Caltanissetta. Il cosiddetto reddito minimo di inserimento, introdotto dallo Stato fino al 2002 (i progetti nazionali si sono protratti fino al 2004) e successivamente prorogato dalla Regione con la legge 5/2005, e' destinato a una platea di soggetti che prestano servizio presso i cosiddetti "cantieri di servizi". Destinatari della misura di sostegno tutti i Comuni delle Province di Enna e di Caltanissetta, che gia' fruivano del reddito minimo di inserimento con le risorse dello Stato. Si tratta di una platea chiusa (fino a esaurimento) destinata ai soli soggetti che gia' ne fruivano senza possibilita' di nuovi inserimenti. Complessivamente vengono utilizzati nelle attivita' previste nei programmi di lavoro, analoghe a quelle previste nei lavori socialmente utili. Il compenso e' commisurato alla composizione e alla condizione socio-economica del nucleo familiare.