Cagliari, 18 lug. - (Adnkronos) - "Lo spread dei Btp e le difficolta' delle banche sono la prima preoccupazione del Governo Monti, la lotta alla poverta' e i problemi delle famiglie non rappresentano invece, e purtroppo, un'emergenza della politica". Lo afferma il segretario generale della Cisl della Sardegna, Mario Medde, in merito all'emergenza poverta' nell'isola. "Anche a livello regionale la lotta alla poverta' e per il lavoro non registra iniziative adeguate alla drammaticita' di un fenomeno in grande crescita - spiega -, con un +2,6% nel 2011, rispetto al 2010, con un'incidenza sulle famiglie della poverta' relativa pari al 21,1%". "Lo spread e' nelle prime pagine non solo dei giornali, ma anche della politica. Lo stesso non puo' dirsi, appunto, del fenomeno poverta' e delle misure necessarie a contrastarlo. Nel Nord - prosegue Medde - l'incidenza della poverta' nelle famiglie e' del 4,9%, nel Centro del 6,4%, nel Mezzogiorno del 23,3%, in Italia dell'11,1%. In Sardegna, pero', dal 2010 al 2011 si e' registrato il maggiore incremento rispetto a tutte le altre regioni del Paese, a testimoniare un'evoluzione drammatica della crisi produttiva e delle difficolta' delle famiglie a governare un processo di impoverimento che la vede del tutto sola rispetto a un ruolo primario che lo Stato dovrebbe invece assolvere". "Se il sindacato ritorna costantemente su questo problema - continua il segretario generale della Cisl sarda - e' perche' e' indispensabile monitorare periodicamente sia i casi piu' eclatanti della poverta' e dell'assenza di lavoro, attraverso un osservatorio che veda protagoniste le rappresentanze che operano nella trincea del lavoro e della poverta', sia predisporre con priorita' assoluta un programma pluriennale di lotta alla poverta' assoluta e relativa che si integri con un Piano straordinario per il lavoro, e con una rivisitazione del sistema regionale di welfare per rafforzarlo alla luce della legislazione nazionale di settore". (segue)