(Adnkronos) - Medde sottolinea che "anche i dati Istat non registrano l'entita' reale del fenomeno poverta' in Sardegna. Infatti, i numeri sono ancora piu' preoccupanti se sommiamo il disagio dei pensionati al di sotto della soglia della poverta' relativa (1.011,03 per una famiglia di 2 componenti), quanti percepiscono le integrazioni al reddito (disoccupati, cassintegrati e lavoratori in mobilita') e giovani inoccupati senza alcuna tutela. Un dato spaventoso che si aggira intorno alla 700 mila unita' e sulle quali non si puo' attendere la ripresa economica per vederli ridurre di numero o ritenere che la priorita' spetti ai tagli della spesa pubblica sulla quale incide la speculazione finanziaria e le rendite di posizione della politica e dei ceti piu' privilegiati". Per questo la Cisl chiede "non solo di gestire la poverta' attraverso le opere caritatevoli, pur esse necessarie, ma anche attraverso politiche e misure in grado di rimuovere le cause della poverta' e della disoccupazione. La persona e la famiglia - conclude Medde - deve tornare ad essere al centro delle preoccupazioni e dell'iniziativa politica e legislativa della Regione e del Governo".