Milano, 18 lug. (Adnkronos Salute) - "Non ci sono tagli lineari in sanita'? Sotto il profilo tecnico le dichiarazioni del ministro Grilli sono confabulazioni. La Regione Lombardia, a parita' di bilancio da otto anni grazie al progressivo ed evoluto taglio dei costi impropri dato dalla conoscenza della spending review regionale fatta tutti gli anni, subisce gli stessi tagli pro capite di una Regione sprecona. Quindi siamo davanti a tagli lineari non sulla base dei costi impropri ma sulla base del numero della popolazione regionale". Cosi' Luciano Bresciani, assessore regionale alla Sanita' della Lombardia, commenta le dichiarazioni del ministro dell'Economia Vittorio Grilli durante il Question time alla Camera dei deputati. Per il ministro le misure previste nel decreto legge sulla spending review, sono "impropriamente definite tagli 'lineari', ma sono viceversa dirette ad efficientare la spesa di tutte le Regioni" e mantengono "inalterato il livello, sia qualitativo che quantitativo, dei servizi sanitari erogati ai cittadini". Bresciani replica che "tagliare del 5% gli importi e le connesse prestazioni in essere di appalto di servizi e di forniture di beni vuole dire solo ridurre in Lombardia, che ha abbattuto al massimo i costi impropri, la qualita' delle prestazioni e la sicurezza. Cosi' per la Regione Lombardia la sanita' rischia di diventare low cost con tutto cio' che ne consegue. Mi rifiuto di rinchiudere la sanita' in un mortaio contabile in violazione del finanziamento degli appropriati fabbisogni dei cittadini. Il vero strumento risolutivo e' l'introduzione dei costi standard, argomento non voluto da certa politica", incalza. "Andremo in Commissione Salute, che precede la Conferenza dei presidenti di Regione per capire come evitare i tagli lineari previsti dalla 'spending review' del Governo; la razionalizzazione dei costi va tradotta e collocata nei territori: il rapporto tra costi di produzione e servizi offerti ai cittadini non e' uguale in tutte le Regioni d'Italia. La nostra, insieme a Veneto, Toscana, Emilia Romagna e Marche, ha i conti a posto, e' una delle piu' virtuose, ma questo al Governo non interessa: la riduzione dei costi della sanita' massacra chi si e' comportato bene, con i bilanci in pareggio, riducendo i trasferimenti statali e dunque penalizzando chi ha lavorato bene mentre ci sono Regioni che hanno prodotto buchi colossali per curare non sempre adeguatamente i cittadini". (segue)