Firenze, 19 lug. - (Adnkronos) - "Lo Stato taglia le circoscrizioni per evitare costi inutili? E la Regione Toscana li resuscita a suon di quattrini pubblici". Cosi' il consigliere regionale Dario Locci (gruppo misto), in merito alla proposta di legge sulla "creazione e gestione di forme di decentramento partecipativo" illustrata oggi in Prima Commissione. "Con questa proposta di legge - dichiara Locci - la Giunta va immediatamente a riempire il vuoto di rappresentanza che si sarebbe creato a causa dei tagli voluti dal Governo. E lo fa a spese proprie: 150mila euro l'anno per i prossimi tre anni per dare vita ad assemblee elettive che non avranno nessun altro scopo se non quello di fare 'informazione e partecipazione'. Ma la Regione Toscana - si domanda il consigliere - non si fa gia' vanto di una legge sulla partecipazione? A che servono questi nuovi carrozzoni?". Ulteriore elemento di novita' della proposta di legge: al voto, in questo caso, potranno partecipare cittadini italiani e residenti regolari di eta' superiore ai 16 anni, con lo scopo di avvicinare i giovani alla politica. "Con il rischio - aggiunge Locci - di ottenere l'effetto opposto, considerato il fatto che queste assemblee elettive non avranno per legge alcun potere". "Di fatto - conclude il consigliere - si spendono 450mila euro per mantenere una rete di potere sul territorio: fare a meno anche di un solo (e ormai praticamente inutile) livello di rappresentanza spaventa piu' che restare con le casse vuote".