Milano, 20 lug. (Adnkronos) - "L'operazione svolta dalla Guardia di Finanza a Livigno accende i riflettori su un fenomeno di illegalita' manifesta che da decenni si svolge alla piena luce del sole, non senza denunce pubbliche, in particolare della nostra associazione, e di interrogazioni parlamentari volte a fermare questi casi di contrabbando". Sono questi alcuni dei passaggi contenuti nella lettera aperta che questa mattina Legambiente Lombardia ha inviato al Ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, e al Prefetto di Sondrio. La lettera fa seguito alla notizia che le forze dell'ordine hanno accertato un'evasione fiscale ai danni dello Stato relativa a 958 mila litri di carburante, esportati illegalmente dalla zona extradoganale di Livigno, verificando cosi' l'esistenza di un traffico di gasolio attraverso i valichi doganali di Livigno in serbatoi supplementari installati a bordo di tir appartenenti a decine di aziende di autotrasporto del Nord Italia. "Da anni -dice Damiano Di Simine, presidente Legambiente Lombardia- denunciamo l'assurdo traffico di mezzi commerciali e motrici di tir che raggiungono i distributori livignaschi arrampicandosi lungo la strada del Foscagno in tempi di sacrifici e revisioni della spesa, questa forma fin troppo tollerata di contrabbando non e' piu' accettabile: urge sottoporre ad una rigorosa revisione i contingenti di carburante autorizzati per la zona di Livigno, riconducendoli agli effettivi bisogni degli abitanti. Ci sarebbe un doppio guadagno per tutti: per l'erario e per i polmoni di residenti e turisti delle localita' dell'Alta Valtellina".