Roma, 20 lug. - (Adnkronos) - "La sentenza della Corte Costituzionale libera gli enti locali da vincoli rigidi nei processi di privatizzazione e liberalizzazione dei servizi pubblici locali ma non rende affatto illegittima la nostra delibera sulla costituzione della holding e la vendita del 21 per cento di Acea". Lo dichiara il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. "Roma capitale - prosegue - insieme agli altri comuni associati nell'Anci, deve sviluppare una piu' profonda riflessione per trovare una nuova forma piu' moderna ed efficiente dei servizi pubblici locali, compatibile con le forti riduzioni di spesa pubblica imposte dalla crisi economica. In particolare, dobbiamo individuare insieme alle rappresentazioni sindacali la strada per lo sviluppo futuro di Ama e di Atac senza le previsioni rigide fino ad ora imposti dalla legge statale". "Per lo stesso motivo, procederemo con l'approvazione della delibera 32 che non solo costituisce una holding che fara' risparmiare alla citta' di Roma almeno 20 milioni all'anno di consolidato fiscale, ma che ci consente - prosegue Alemanno - di aprire un processo di vendita di quote azionarie di Acea finalizzato ad acquisire risorse indispensabili agli investimenti e a rendere piu' efficiente la gestione del servizio idrico e dell'illuminazione pubblica, senza perdere il controllo strategico da parte dell'amministrazione. Tutto questo non ha nulla a che fare con la privatizzazione dell'acqua di Roma che rimane pubblica cosi' come la rete idrica. Queste sono le motivazioni che ci hanno spinto, al di la' delle previsioni normative abrogate, a intraprendere questo difficile cammino verso la modernizzazione dei servizi pubblici locali della nostra citta'".