Cagliari, 22 lug. - (Adnkronos) - Il patto di stabilita' blocca la tracciabilita' elettronica dell'agnello sardo Igp e Copagri si appella alla Regione e chiede un intervento per 'salvare' una delle produzioni di maggiore qualita' dell'agricoltura sarda, che gia' sconta qualche difficolta' perche' il limitato numero di capi certificati non permette di stringere accordi con i grandi operatori commerciali: basti pensare che nel 2011, ad esempio, sono stati certificati 123mila agnelli, a fronte di una produzione regionale totale di 1.500.000 di capi. "Le attivita' per la tracciabilita' delle produzioni e delle lavorazioni dell'agnello Igp affidate dalla Giunta regionale all'agenzia Laore e previste dalla legge regionale 15, sono bloccate spiega Ignazio Cirronis, presidente di Copagri Sardegna A dare la notizia e' stato lo stesso Consorzio di Tutela dell'Igp dopo aver ricevuto comunicazione dall'agenzia Laore, a causa dei limiti imposti dal Patto di stabilita' per il 2012". Per questo Copagri ha scritto all'assessore dell'Agricoltura della regione sarda, Oscar Cherchi, affinche' si ponga rimedio alla situazione. "E' comprensibile che, a fronte del limite di spesa imposto dallo Stato, occorra fare delle scelte - ha scritto Cirronis - Tuttavia, vista la limitata entita' della spesa, deve essere fatto uno sforzo per recuperare le somme necessarie. Ad esempio sarebbe stato forse piu' opportuno un contenimento, per lo stesso importo, della spesa corrente delle Agenzie regionali". (segue)