(Adnkronos) - Un tema, che riveste un ruolo fondamentale per la crescita economica, che e' stato inserito nel Decreto Sviluppo che ha prorogato al 30 giugno 2013 l'applicazione delle agevolazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, sebbene con una riduzione dell'aliquota dal 55 al 50%. Nella stessa direzione anche l'innalzamento dell'aliquota dal 36 al 50% fino al 30 giugno 2013 per il bonus sulle ristrutturazioni, che era gia' stato reso permanente con il decreto Salva Italia. Sotto questo profilo anche in Sardegna si evidenzia una crescita rilevante dal 2007 al 2010 delle domande di agevolazione fiscale per interventi di riqualificazione energetica: sono passate da poco piu' di 3.500 a piu' di 6.600 in soli quattro anni, utili per attivare interventi per oltre 51 milioni (contro i 22 del 2007) e per conseguire un risparmio energetico di 23 Gwh l'anno, contro i 15 del 2007. "Per puntare sulle rinnovabili - spiegano Francesco Porcu e Giancarlo Lilliu, segretario e vice presidente vicario della Federazione delle costruzioni Cna - occorre pero' impianti offrire un quadro normativo certo alle imprese e a quanti investono nel settore. Purtroppo i due decreti ministeriali che definiscono i nuovi incentivi per il fotovoltaico, cosiddetto V° conto energia e per le rinnovabili elettriche non fotovoltaiche, presentano pesanti criticita' per lo sviluppo del settore, limitano la durata degli incentivi, introducono tetti massimi di spesa, non semplificano le procedure burocratiche e infine presentano meccanismi di prenotazione degli incentivi che penalizzano i piccoli impianti". (segue)