Milano, 22 mag. (Adnkronos) - "Togliere i voucher sarebbe un duro colpo all'occupazione. La riforma cosi' come e' stata concepita non va bene: e' poco funzionale e non sara' piu' possibile per 100.000 pensionati, studenti e cassintegrati italiani arrotondare il proprio reddito nelle campagne di raccolta di frutta, verdura, olive o vendemmia, come hanno fatto negli ultimi quattro anni". Lo dichiara Ettore Prandini, presidente della Coldiretti Lombardia, a commento della protesta avvenuta a Roma contro la possibile cancellazione dei voucher. Dall'agosto 2008 al dicembre 2011 in Lombardia sono stati utilizzati oltre 3 milioni e mezzo di voucher, di cui quasi 400 mila assorbiti dal settore agricolo, ricorda Coldiretti in una nota. Solo nel 2011, sono stati oltre 96 mila i voucher usati in agricoltura in Lombardia. Le province che hanno adottato di piu' questo sistema per il lavoro nei campi, sempre l'anno scorso, sono state: Brescia (49.004), Bergamo (12.971), Mantova (11.003). A seguire: Pavia (6.100), Milano (4.110), Sondrio (3.527), Cremona (3.460), Lecco (2.170), Varese (1.567), Lodi (1.313), Como (1.265). "Il grosso dei buoni lavoro - spiega la Coldiretti - e' concentrato al nord: oltre alla Lombardia, anche in Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Veneto, Trentino e Toscana.La vigente legislazione sui voucher consente alle imprese agricole di avvalersi, solo per attivita' stagionali, del contributo di limitate categorie di soggetti che si trovano fuori dal mercato del lavoro come appunto, dal primo giugno, per i ragazzi dai 16 ai 25 anni di eta' regolarmente iscritti ad un ciclo di studi. Ora l'emendamento presentato dai relatori al ddl di riforma del mercato del lavoro del ministro Elsa Fornero cancella di fatto i voucher in agricoltura poiche' limita l'uso dei buoni alle sole imprese di autoconsumo, senza contabilita', sotto i 7.000 euro di fatturato".