(Adnkronos) - "La sfrontatezza di questi progetti - ribadisce Pili - emerge in tutta la sua gravita' proprio quando tutte le istituzioni regionali e non, hanno manifestato la totale contrarieta' a tale tipo di realizzazioni. E' indispensabile - ha detto Mauro Pili - che questo tipo di progetti registrino risposte immediate, chiare, forti e nette da parte dello stesso governo nazionale che deve disporre in sede di autotutela il blocco delle procedure autorizzative e la restituzione al mittente dei progetti". "La materia ambientale paesaggistica - sostiene Pili - nelle regioni a Statuto Speciale ha specificita' e competenze diversamente articolate rispetto alle regioni ordinarie e pertanto la procedura avviata da questa societa', come per le altre, fa emergere chiari conflitti di attribuzione tra lo Stato e la Regione Sardegna. L'iter autorizzativo va interrotto e la procedura relativa all'assegnazione dello specchio acqueo davanti al tratto di mare Porto Torres - Asinara va respinta". "La Sardegna - aggiunge Pili - non ha tratti di costa disponibili per progetti eolici a mare e qualsiasi contesto sarebbe leso nella sua specificita' e naturale bellezza. Per questo motivo chiedo ai Ministri competenti di revocare le procedure avviate perche' ogni qualsiasi autorizzazione sarebbe palesemente contraria a tutte le norme di tutela e salvaguardia di compendi sottoposti a tutela paesaggistica, ambientale e naturalistica". "Il Governo di concerto con la Regione, come sostengo da tempo, - ribadisce Pili - deve assumere un provvedimento adeguato che vieti qualsiasi tipo di intervento di eolico off shore proprio per le caratteristiche naturalistiche ambientali delle coste sarde e perche' lesivo dei principi autonomistici sulla tutela paesaggistica". "La Regione - conclude Pili - avrebbe dovuto gia' da tempo impugnare davanti alla Corte Costituzionale gli atti di pubblicazione da parte del Ministero competente promulgati attraverso le Capitanerie di porto. Occorre una volta per tutte chiarire che sulla materia paesaggistica la Regione deve agire in via esclusiva o, se non altro, d'intesa con lo Stato".