Bari, 25 mag. (Adnkronos) - Secondo il presidente di Confindustria Puglia, Angelo Bozzetto, "i politici pugliesi, Governatore in testa" hanno l'impegno di "destrutturare e distruggere il sistema produttivo pugliese. E cosi' - scrive in una nota - dopo il capitolo annoso della confusa legislazione regionale in tema di fonti rinnovabili e dopo gli ultimi inefficaci interventi nei settori del mobile imbottito, del lapideo e in materia sanitaria che dirottano ingenti risorse economiche e i malati pugliesi verso altre regioni, e' venuto il turno delle Industrie, gia' assoggettate ad autorizzazione integrata ambientale, che vengono pesantemente messe in pericolo dalla proposta di legge sulle emissioni industriali, approvata all'unanimita' dai consiglieri di tutti i gruppi politici della V Commissione consiliare il 23 maggio scorso". Bozzetto sottolinea innanzitutto "l'illegittimita"' di questa norma. "Come le tante norme pugliesi - ricorda - che la Corte Costituzionale ha gia' dichiarato illegittime in passato e i tantissimi atti amministrativi sospesi e annullati dai Tar, anche questa normativa e' palesemente incostituzionale. Essa aggiunge pesi e costi ingiustificati a carico delle Imprese che operano in Puglia rispetto a tutte le altre che operano nel resto d'Italia e d'Europa, mettendole fuori mercato, con risvolti drammatici per i livelli occupazionali diretti e indiretti. Poii si tratta di una scelta "palesemente incoerente con la normativa ambientale comunitaria" e che "contiene disposizioni confuse difficilmente applicabili e sara' foriera di lunghissimi contenziosi. (segue)