Potenza, 27 mag. - (Adnkronos) - E' la famiglia il vero ammortizzatore sociale in Basilicata per l'attitudine piuttosto consolidata a ritenerla una risorsa solida e insostituibile. Un valore aggiunto a cui necessariamente si affiancano le politiche sociali di sostegno a quanti vengono espulsi dal mondo del lavoro e percepiscono indennita' di cassa integrazione o mobilita' o a quanti non hanno un lavoro o hanno rinunciato a cercarlo. E' quanto emerge da uno studio del Cisf (Centro internazionale studi famiglia), che conferma anche come la crisi economica e sociale nella regione lucana si trascina gia' da alcuni anni, a cominciare dalla prima vera crisi finanziaria globale del 2008. Il "peccato originale" dell'economia lucana sta nella insufficienza consistenza di investimenti interni e nella "supplenza" degli investimenti di aziende che hanno sedi in altre regioni, anche al Nord. Cosi', ai primi venti di crisi, questi investimenti vengono dirottati nelle regioni di appartenenza ed in Basilicata si aprono "deserti" occupazionali come possono definirsi alcune zone industriali dell'entroterra potentino. Il tasso di disoccupazione e' passato dal 9,5% del 2007, dopo un periodo di buona prosperita', al 13% del 2010. Un'ulteriore contrazione degli occupati e' prevista con questa stagione di recessione e ricadra' soprattutto sulle donne. Nei primi mesi del 2012, la platea dei lavoratori beneficiari degli ammortizzatori sociali in deroga, e' in aumento del 35% rispetto all'anno precedente. (segue)