Firenze, 11 dic. - (Adnkronos) - "Via dalla finanziaria regionale la tassa sulle concessioni statali del demanio marittimo: sono una gravissima compromissione del sistema produttivo portuale toscano i cui 2/3 risiedono nella provincia di Livorno": questo il senso dell'emendamento alla legge finanziaria regionale 2013 presentato dal vicepresidente della Commissione attivita' produttive del Consiglio toscano Nicola Nascosti (Pdl) e dai suoi colleghi Marco Taradash, Alberto Magnolfi (capogruppo) e Alessandro Antichi (vicepresidente Commissione Affari istituzionali). L'emendamento, che giovedi' prossimo sara' al vaglio della Prima Commissione, mira a scongiurare che "con quanto prospettato nella Legge Finanziaria regionale" si vada "ad aggravare il quadro finanziario-economico, gia' definito, delle imprese portuali con la quadruplicazione di un'imposta che, sino a dicembre dello scorso anno, non era stata addirittura contabilizzata". I porti interessati, si apprende dal testo dell'emendamento, sono quelli di Livorno, Piombino/Elba e Carrara. Secondo il Pdl, quanto prospettato dalla giunta regionale in finanziaria "rischia di determinare il collasso di un sistema portuale gia' gravato dalla pesante contrazione dei traffici indotta dalla crisi economica e dei consumi". "Il punto - spiegano ancora Nascosti, Taradash, Magnolfi e Antichi - e' che la Regione prevede di innalzare un'imposta che colpisce gli operatori indipendentemente dalla loro produttivita', andando cosi' a gravare soprattutto su coloro che, in questa fase recessiva, soffrono gia' notevolmente il calo dei traffici". Un rischio da evitare, secondo il Pdl.