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Ilva: azienda, stop a impianti in Italia e all'estero, a rischio 2.500 addetti

domenica 16 dicembre 2012

1' di lettura

Taranto, 11 dic. - (Adnkronos) - Il rigetto da parte del gip della richiesta di Ilva dell'applicazione del decreto legge 207 del 3 12 2012 comportera' "una ricaduta occupazionale che coinvolgera' un totale di circa 2500 addetti". Lo sottolinea l'Ilva in una nota. L'azienda spiega che "si fermeranno a catena gli impianti Ilva di Novi Ligure, Genova Racconigi e Salerno, dell'Hellenic Steel di Salonicco, della Tunisacier di Tunisi e di diversi stabilimenti presenti in Francia nonche' tutti i centri di servizio Ilva, quali Torino Milano e Padova, nonche' gli impianti marittimi di Marghera e Genova". "Tutto cio' comportera', in attesa di ricostituire la scorta minima per la ripresa dei processi produttivi, una ricaduta occupazionale che coinvolgera' un totale di circa 2500 addetti", aggiunge. "Le ripercussioni maggiori - fa sapere l'azienda - si avranno a Genova e Novi Ligure dove nell'arco di pochi giorni da oggi, saranno coinvolte circa 1.500 persone (1.000 su Genova e 500 su Novi Ligure)".

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