Catanzaro, 11 dic. - (Adnkronos) - "Si tratta di un provvedimento dettato dal senso di responsabilita' di un gruppo dirigente che ha assunto una scelta coraggiosa e necessaria per dare risposte concrete ai cittadini calabresi, garantendo stipendi e occupazione, e portare la nostra regione ad una situazione di normalita"'. Con queste parole il presidente della giunta regionale Giuseppe Scopelliti ha presentato il bilancio di previsione 2013, approvato ieri dall'Esecutivo. Insieme a lui erano presenti l'assessore al bilancio Giacomo Mancini e il dirigente generale del dipartimento bilancio Pietro Manna. "Con grande determinazione, e con uno sforzo considerevole, abbiamo recuperato qualcosa come 50 milioni di euro -ha spiegato il governatore- per coprire la quasi totalita' dei fabbisogni e colmare le voragini che abbiamo trovato in vari settori cruciali, dando una certezza a tutti quei lavoratori che gravitano attorno alla Regione Calabria. Stiamo intervenendo con un importante azione di risanamento su Arssa, Afor, sul socio-sanitario, su Ferrovie della Calabria, Sorical e altri comparti. Abbiamo operato tagli significativi ai costi della politica, anche attraverso il riordino degli enti sub regionali, programmando una stagione per restituire serenita' alle famiglie. Interveniamo ora sulle emergenze delegando alle risorse comunitarie quegli interventi in grado di garantire sviluppo e ricchezza ai nostri territori". Scopelliti ha annunciato inoltre la presentazione a breve di altre misure "che, concordate con il Ministro delle Politiche di Coesione Barca, diventeranno azioni concrete in termini di sviluppo e di garanzia per il mondo imprenditoriale. Agiremo su quelle linee strategiche da noi individuate come prioritarie per garantire un rilancio e un investimento per questa regione. Risorse che si aggiungeranno all'utilizzo dei fondi comunitari e ai Fas". Il governatore ha inoltre affermato che le due voci rappresentate dal recupero delle risorse accantonate sul capitolo sanita' attraverso l'autorizzazione al tavolo Massicci e dei derivati si potrebbero recuperare 25 milioni di euro circa.