Roma, 11 dic. (Adnkronos/Labitalia) - Sciopero a oltranza dalle ore cinque di questa mattina davanti allo stabilimento Coca Cola di Oricola (L'Aquila). A proclamarlo la Flaica Cub Roma che dice no al piano di riorganizzazione aziendale che la multinazionale americana sta attuando in tutta Italia e che adesso colpisce i lavoratori abruzzesi. "Proprio in Abruzzo ben cinque dei sei stabilimenti Coca Cola sono stati chiusi -spiega in una nota il sindacato- e ora nel mirino e' finita la sede di Oricola con una politica di tagli e esternalizzazioni inaccettabili". All'alba di stamani erano gia' oltre 40 i dipendenti dello stabilimento ad aver incrociato le braccia per dire basta alla riduzione di costi che sta mettendo in atto l'azienda. "E' assurdo -spiega Giancarlo Desiderati, segretario provinciale della Flaica Cub Roma- che la Coca Cola, dopo aver beneficiato in Abruzzo di tutte le agevolazioni fiscali possibili, a cominciare dall'uso gratuito delle risorse idriche, ora a fronte di un lieve calo degli utili, si rifaccia sulla pelle dei lavoratori". No anche all'ipotesi di far confluire i dipendenti della logistica in una cooperativa, definiia dalla Flaica Cub "una scelta miope che contraddice non solo le promesse di potenziamento dell'unico stabilimento Coca Cola rimasto in Abruzzo, ma anche i risultati aziendali conseguiti in quest'ultimo anno (ben 30 milioni di litri prodotti in piu' rispetto al richiesto)". "La multinazionale - aggiunge Desiderati - per fronteggiare la crisi non trova strada piu' semplice da percorrere che quella di penalizzare i propri dipendenti attraverso una riorganizzazione del personale. Lo sciopero proseguira' a oltranza. Il nostro presidio rimarra' qui almeno fino a quando non arrivera' qualche segnale di apertura al confronto da parte della multinazionale. Inoltre, siamo gia' pronti a spostare la protesta con iniziative anche eclatanti a Roma".