Torino, 11 dic. (Adnkronos) - Nei primi nove mesi del 2012 il valore delle esportazioni piemontesi ha raggiunto i 29,4 miliardi di euro, manifestando un incremento del 3,4% rispetto al dato registrato nello stesso periodo del 2011. La crescita e' di poco inferiore rispetto a quella riscontrata a livello medio nazionale (+3,5%). Il Piemonte si conferma, anche nel periodo gennaio-settembre 2012, la quarta regione esportatrice, con una quota del 10,1% delle esportazioni complessive nazionali: tra le principali regioni esportatrici solo la Lombardia e l'Emilia Romagna hanno registrato una performance lievemente migliore rispetto a quella piemontese, con una crescita, rispettivamente, del 3,7% e del 3,6%. "Le imprese piemontesi cercano di resistere alla crisi, seppur con un trend di poco inferiore a quello nazionale. In un contesto cosi' fragile, pero', dobbiamo continuare a lavorare per evitare che il peso degli ostacoli strutturali e la mancanza di credito limitino ulteriormente le nostre aziende - sottolinea il presidente di Unioncamere Piemonte, Ferruccio dardanello - dobbiamo inoltre pensare a programmi di sviluppo che permettano al nostro export di trainare la ripresa, cosi' da poter incrementare ordini, produzione e occupazione". La crescita dell'export piemontese non ha, tuttavia, interessato tutti i principali comparti delle vendite all'estero. Il settore dei mezzi di trasporto, che genera il 20,4% delle esportazioni complessive, ha infatti registrato una contrazione del valore delle merci esportate (-1,9%), scaturito dalla diminuzione sia dell'export di componenti autoveicolari (-5,5%), sia delle vendite all'estero di autoveicoli (-1,3%). Negativa anche la performance del settore del tessile-abbigliamento dei prodotti (-0,7%). Il comparto dei metalli e prodotti in metallo (terzo per importanza rivestita sulle esportazioni complessive), ha realizzato, invece, un incremento particolarmente sostenuto (+11,5%). (segue)