(Adnkronos) - Entro il 2015 una rete di piccoli cogeneratori a biomasse. Piu' occupazione e difesa del suolo Dall'attivazione di una filiera corta bosco-legno-energia ci si attende la creazione entro il 2015 di una rete di piccoli impianti (non superiori complessivamente a 70 megawatt) per la produzione di energia elettrica e termica (cogenerazione), alimentati da biomassa legnosa da filiera corta. Grazie alla firma del protocollo odierno oltre cinquanta comuni hanno gia' dato la propria disponibilita' ad ospitare gli impianti che avranno una dimensione di circa 1 megawatt di potenza. Si stima un possibile incremento dell'occupazione di almeno 700-1000 addetti. La creazione della filiera corta bosco-legno-energia mira anche alla prevenzione del rischio idrogeologico grazie alla coltivazione del bosco stesso e al mantenimento del presidio umano sul territorio e risponde agli obiettivi della Regione Toscana, che ne ha fatto un punto strategico del programma regionale di sviluppo, e dell'Unione Europea per l'incremento di energia pulita prodotta da fonti rinnovabili. Il protocollo prevede una campgna di informazione anche tramite il progetto GiovaniSi e una cabina di regia per il coordinamento delle attivita' e promuove la certificazione di qualita' sia in termini ambientali, che di sicurezza e responsabilita' sociale delle imprese e si propone anche l'obiettivo di contrastare la piaga del lavoro nero.