Torino, 12 nov. - (Adnkronos) - "Fermo restando la saggezza del disegno costituzionale di mantenere una giustizia amministrativa e una giustizia contabile, oggi che i parametri di distinzione elaborati dal costituente e i confini a suo tempo tracciati in parte sono stati superati, e in parte si sono affievoliti, forse e' giunto il momento di riflettere se non si posso e non si debba pensare a un'unica giurisdizione". Lo ha sottolineato il vice presidente del Csm, Michele Vietti intervenendo alla cerimonia per i 150 anni di fondazione della Corte dei Conti. Rilevando che "oggi al centro dell'attenzione giurisdizionale c'e' il cittadino, considerato come tale, non tanto e non piu' per la sua controparte a seconda che sia privata o pubblica, che sia un altro soggetto privato o sia invece un'espressione dello Stato", Vietti ha ribadito che "questa acquisita centralita' del cittadino forse ci deve indurre anche a cambiare la prospettiva in cui guardiamo le giurisdizioni e quindi a vederne l'elemento unificante".