(Adnkronos) - La Cisl sostiene "che, nella fascia di eta' oltre i 65 anni, si e' di fronte ad un 19,5% di popolazione che vive in condizioni diverse ma che pongono i problemi tipici della terza eta'. Non si tratta di discutere di invecchiamento attivo solo sul versante dell'impegno lavorativo nella terza eta', sostenendo che soltanto un terzo degli italiani e' attivo nel mercato del lavoro nella fascia di eta' tra i 55 e 70 anni, ma di adoperarsi - spiega il segretario Mario Medde - perche' la cura della persona venga vista su tutti i versanti, da quello lavorativo a quello socio sanitario e culturale". Ma sono anche i piu' giovani, i padri di famiglia nella fascia di eta' compresa tra i 35 e i 50 anni, che hanno rispolverato la vecchia usanza di coltivare l'orto. Prezzemolo, cipolle, carote, basilico, patate, pomodori, insomma le verdure di stagione, hanno preso il posto dei fiori nelle aiuole dei cortili delle case campidanesi. Chi, in cassa integrazione, "porta a casa 800 euro deve trovare di che sfamare i propri figli - racconta Marco, cassintegrato del Guspinese - e cosi' ci si arrangia, risparmiando. Sigarette e bar? Vizi abbandonati, il fumo e' un lusso e la birra non me la posso permettere, con due figli a carico che frequentano le scuole superiori". Si rispolvera anche l'allevamento del maiale per uso domestico, spesso con gravi rischi per la propria salute, incorrendo poi nelle pesanti sanzioni previste dalle norme contro la Peste suina africana. Ma chi possiede un piccolo appezzamento di terra, magari a ridosso del paese, ha preso ad allevare il maiale. Lo si accudisce con gli scarti della cucina, integrandoli con quelli dell'orto, poi a dicembre, nel mese freddo per evitare che la carne si guasti, facendo tutto in casa, si macella l'animale e si fanno le scorte per l'inverno. Riscoprendo anche prodotti antichi, come lo strutto, ottenuto con la fusione dei grassi dell'animale, e conservato per poi usarlo nella cucina, magari con il minestrone, insieme alle cotiche dello stesso maiale. (segue)