Siena, 18 set. - (Adnkronos) - Come sara' la vendemmia "rossa"? Secondo Winenews.it e' difficile dare una parola definitiva, di sicuro gli eventi stagionali (siccita' in primis) la rubricano di diritto tra le vendemmie "calde". Anche se il calore non e' stato omogeneamente distribuito su tutto lo Stivale (al nord e' piovuto anche a giugno e a luglio), le zone piu' tardive anche del sud (Campania, per fare un esempio) non hanno subito pericolosi arresti fisiologici delle viti e la maturazione e' proseguita sostanzialmente con gradualita'. Di contro, vaste aree del centro hanno incontrato criticita' non da poco, con le piante costrette a cessare la propria normale attivita' fisiologica per recuperare la poca umidita' disponibile per mantenersi in vita. In questi casi, l'intervento dell'uomo nel vigneto ha fatto la differenza e alcuni accorgimenti tecnici come l'irrigazione (ove consentita e/o possibile) sono stati fondamentali. A pagare il dazio piu' pesante, probabilmente, fra i vitigni rossi saranno quelli precoci (e fra questi soprattutto quelli alloctoni come il Merlot). Il 2012, dunque, restera' negli annali dell'enologia e (soprattutto) della viticoltura come un millesimo a dir poco difficile a causa del gran caldo. E se al sud, questa situazione limite e' stata condotta in modo piu' efficace e tempestivo, grazie all'esperienza acquisita in decenni in cui l'annata fresca e' sempre stata una eccezione, i problemi piu' importanti, probabilmente, sono emersi in zone del nord e del centro meno abituate a gestire questo tipo di criticita'. (segue)