Firenze, 19 set. - (Adnkronos) - Prosegue l'impegno della Regione Toscana per tenere basso, e dove possibile ridurre ulteriormente, il prezzo dei carburanti sul mercato toscano. Dopo la decisione di cancellare, a partire dal 1° ottobre 2012 (quindi con tre mesi di anticipo rispetto a quanto inizialmente annunciato) l'accisa di 5 centesimi che la Toscana era stata costretta a mettere per accedere al Fondo nazionale di Protezione Civile per la ricostruzione dell'Elba e della Lunigiana e dopo gli accordi presi nei mesi scorsi con la grande distribuzione per favorire la diffusione delle 'pompe bianche', la Regione compie un altro importante passo per combattere il caro-benzina stringendo un accordo con i rappresentanti dei gestori dei distributori per favorire aggregazioni di imprese e il riscatto dell'impianto da parte del gestore. "Favorire, attraverso la messa a disposizione di fondi di garanzia - ha spiegato il presidente Enrico Rossi - la possibilita' per i gestori di riscattare le pompe di benzina e di affrancarsi cosi' dalle compagnie petrolifere, serve sia ad aiutare i lavoratori del settore che desiderano mettersi in proprio, sia ad abbassare il prezzo del carburante. Il gestore, divenuto autonomo, potra' infatti scegliere i suoi fornitori e non avra' quantitativi e prezzi imposti. Oltre al riscatto, favoriremo l'associazionismo tra gestori e incentiveremo la distribuzione, nei market degli impianti, di prodotti della filiera toscana. L'obiettivo e' insomma quello di abbattere il prezzo dei carburanti grazie a concorrenza, economie di scala e fonti di reddito alternative". "Ma vogliamo anche prezzi trasparenti - ha aggiunto Rossi - per consentire ai cittadini la massima possibilita' di scelta. Per questo la Regione ha creato un'applicazione per computer e smartphone che indica i distributori piu' vicini ed evidenzia quello con il prezzo piu' basso. Sara' gratuita, valida per tutto il territorio toscano e i dati saranno affidabili perche' aggiornati direttamente dai gestori". (segue)