(Adnkronos) - "E' da tempo - aggiunge Tortorelli - che chiediamo un secondo segmento produttivo da affiancare alla Punto. Questa fabbrica sta lavorando con una produzione notevolmente sottodimensionata rispetto alla propria capacita'. Dalle linee possono uscire 250mila vetture all'anno a regime ma nel 2012 faticheremo ad arrivare a 140mila". "Melfi e' ai minimi storici della produzione - continua Tortorelli - E' normale che cio' avvenga se la crisi sta riducendo i giorni. C'e' molta cassa integrazione. A ottobre a Melfi si lavorera' solo 8 giorni. Inevitabilmente la crisi si ripercuote sui salari, falcidiandoli. Per questo insistiamo per il secondo modello perche' potrebbe farci respirare e perche' c'e' la possibilita' produttiva da sfruttare". L'anello piu' debole resta l'indotto e per questo la Uil lucana, con il segretario generale Carmine Vaccaro, ha chiesto al presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, di "lavorare affinche' oltre al tavolo nazionale (insieme ai Governatori delle Regioni dove sono localizzati stabilimenti della Fiat) si insedi uno specifico tavolo regionale, innanzitutto per monitorare, con il dovuto senso di responsabilita', i processi che riguardano l'indotto". (segue)