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L'Ocse avverte l'Italia:

nel 2010 il deficit al 6%
di Albina Perri giovedì 18 giugno 2009

1' di lettura

 L’Ocse annuncia un peggioramento dei conti pubblici italiani: Il deficit italiano “raggiungerà il 6% del Pil nel 2010, mentre il debito pubblico supererà il 115% e continuerà a crescere, nonostante un certo sforzo di consolidamento fiscale”. L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico nel suo rapporto ha anche specificato che vede con favore le misure anti crisi che, “nonostante il limitato spazio di manovra”, sono state introdotte dal governo italiano, ma raccomanda che “nel lungo periodo la performance economica può essere migliorata con riforme macroeconomiche e strutturali”. “È vero -osserva l'organizzazione internazionale- che diverse riforme delle pensioni condotte dalla metà degli anni 90 hanno fortemente cambiato le prospettive a lungo termine delle finanze pubbliche. Le nuove misure introdotte per neutralizzare le conseguenze sui conti pubblici dell'invecchiamento della popolazione si situano adesso ad un livello più gestibile rispetto alla maggior parte degli altri paesi. Ma questi costi -sottolinea l'Ocse- restano sostanziali e l'applicazione progressiva della riforma delle pensioni necessiterà una forte determinazione”. Il rapporto Osce ha parlato anche degli aiuti al settore automobilistico: “L'industria automobilistica non riveste un'importanza sistemica e anche se le misure decise dall'Italia hanno stimolato le vendite di auto nel breve termine, è poco probabile che un tale sostegno costituisca il migliore utilizzo delle risorse pubbliche”.  

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