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Draghi: con la crisi

cresce il pericolo usura
di Dario Mazzocchi mercoledì 22 luglio 2009

1' di lettura

Con la crisi economica, le aziende si espongono facilmente alla criminalità organizzata e all’usura: il governatore di Bankitalia Mario Draghi, intervenuto nel corso dell’audizione della commissione parlamentare di inchiesta sulla mafia, ha provato a fare un bilancio della situazione, sottolineando che questo è uno degli aspetti per cui la crisi economica assume rilevanza. "Durante la crisi le imprese vedono inaridirsi i propri flussi di cassa e vedono cadere il valore di mercato del proprio patrimonio", ha detto Draghi. Per questo "l'azione di contrasto deve farsi ancora più attenta e decisa". Il Cnel: a rischio mezzo milione di lavoratori - Nel frattempo il Comitato nazionale dell’economia e del lavoro (il Cnel) ha presentato fosche previsioni per il mercato del lavoro. Secondo il rapporto sul mercato del lavoro, per la crisi economica sono a trischio mezzo milione di posti di lavoro. La prospettiva è riferita all'ipotesi peggiore per i prossimi mesi, quando ''la disoccupazione continuerà ad aumentare e il ricorso agli ammortizzatori sociali sarà ancora significativo''. Il rapporto messo a punto dalla commissione dell'informazione indica la stima che nell'anno possa esserci una perdita di posti di lavoro tra le 350mila e le 540mila unità se misurati in forze di lavoro e tra le 620mila e le 820mila in termini di Ula (Unità lavorative annue). Quanto ai disoccupati, potrebbero aumentare in una forchetta che oscilla tra le 270mila e 460mila unità.

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