La Regione Lombardia ha avviato la fase conclusiva del recupero del bollo auto non pagato per l’anno 2020, con l’iscrizione effettiva del fermo amministrativo sui veicoli per i quali non è intervenuta regolarizzazione dopo l’invio del preavviso. I preavvisi sono già stati trasmessi ai proprietari inadempienti, aprendo una finestra per sanare la posizione.
Da lunedì 16 febbraio, per chi non avrà pagato, scatterà l’iscrizione del fermo amministrativo, misura cautelare che impedisce la circolazione del veicolo e blocca operazioni come vendita, passaggio di proprietà o esportazione. È come un’ipoteca amministrativa visibile nei registri PRA, che resta fino all’estinzione del debito.Il fermo amministrativo è uno strumento incisivo per il recupero della tassa regionale: se ignorato e il mezzo circola, scattano sanzioni pesanti (fino a 1.984 euro), revoca della patente, confisca del veicolo (perdita irreversibile della proprietà), rimozione e deposito a spese del proprietario (art. 214 Codice della Strada).Come si è arrivati qui: dopo il mancato pagamento, seguono accertamento, solleciti, atti interruttivi della prescrizione e preavviso.
Ogni notifica valida fa ripartire i termini, permettendo alla Regione di agire anche su debiti datati.Chi rischia: oltre al divieto di uso, al debito originario si aggiungono interessi, sanzioni e spese. Il veicolo diventa immobilizzato commercialmente.Per verificare la posizione: accedere all’Area Personale Tributi sul portale regionale con SPID/CIE/CNS, consultare avvisi, importi e atti notificati. Si può pagare online, richiedere rateizzazione (se accolta evita il fermo) o contestare per errori, esenzioni (disabilità grave), bene strumentale o cointestazione.