Superbonus 110%
Altro giro, altra truffa legata al Superbonus 110%, la sciagurata misura voluta dal M5s e da Giuseppe Conte. Stavolta a finire nel mirino della Guardia di Finanza è il Viterbese, dove un’indagine nel comparto delle ristrutturazioni e dell’efficientamento energetico ha portato a un sequestro complessivo da 180 mila euro tra crediti fiscali, disponibilità finanziarie e beni mobili.
L’operazione è stata coordinata dal Comando provinciale di Viterbo e condotta dai militari della Compagnia di Tarquinia. Al centro degli accertamenti c’è il titolare di una ditta individuale, nonché amministratore di una società edile, denunciato alla Procura di Civitavecchia con l’accusa di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
Secondo quanto emerso, l’inchiesta è partita da due verifiche fiscali che avrebbero fatto affiorare fatture per interventi in realtà mai eseguiti, o completati solo in minima parte. Documenti, secondo gli investigatori, predisposti per certificare falsamente lo stato di avanzamento dei cantieri e consentire così la maturazione di crediti d’imposta inesistenti.
Quei crediti sarebbero stati poi ceduti a soggetti privati e a istituti bancari, pronti a essere impiegati in compensazione dei debiti tributari. Le Fiamme Gialle hanno quindi disposto un sequestro "impeditivo" di circa 50 mila euro di crediti ancora non utilizzati, oltre ad altri beni fino al raggiungimento della soglia complessiva di 180 mila euro, così da impedire che il presunto profitto dell’operazione venga effettivamente incassato.
Gli approfondimenti investigativi, intanto, proseguono anche per chiarire l’eventuale ruolo di tecnici e professionisti asseveratori coinvolti nelle pratiche relative agli interventi edilizi. L’obiettivo è verificare se vi siano ulteriori responsabilità nella gestione dei lavori e nella certificazione necessaria ad accedere ai benefici fiscali.