Illegittimi i rincari degli abbonamenti di Netflix: lo ha deciso il tribunale di Roma che ha accolto l’azione promossa da Movimento Consumatori. La piattaforma di streaming, quindi, dovrà restituire fino a 500 euro ai clienti, anche ex, che si sono abbonati prima del 2024. “Netflix ha fatto per anni aumenti illegali. Ha omesso di inserire nei contratti una clausola richiesta dal Codice del Consumo, per giustificare il motivo dell’aumento. L’ha introdotta solo nei contratti da gennaio 2024”, ha spiegato l’avvocato di Movimento Consumatori Paolo Fiorio.
Sono stati considerati illegittimi, in particolare, gli aumenti unilaterali degli abbonamenti applicati da Netflix negli anni 2017, 2019, 2021 e novembre 2024. Fanno eccezione gli aumenti relativi a contratti stipulati dopo gennaio 2024. “Ciascun abbonato avrà diritto a una riduzione del prezzo attuale dell’abbonamento, alla restituzione delle somme indebitamente pagate e all’eventuale risarcimento del danno”, hanno spiegato dall’associazione consumatori. Il tribunale, inoltre, ha imposto a Netflix di pubblicare il contenuto della sentenza sul proprio sito e su quotidiani di rilevanza nazionale e di informare tutti i consumatori, inclusi quelli che hanno disdetto l'abbonamento, della nullità delle clausole e del diritto al rimborso.
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Dicono che siamo diventati ormai pigri, che guardiamo solo film in streaming o che ci piace stare sdraiati con il cellul...Fiorio ha sottolineato che la sentenza è "immediatamente esecutiva: il giudice ha chiesto di avvisare i clienti impattati, anche gli ex, dicendo loro che hanno diritto al rimborso”. Inoltre, “se vuole applicare loro gli aumenti dovrà proporre un nuovo contratto, con la clausola in questione”. Gli utenti, da parte loro, potranno scegliere se rifiutare il contratto oppure accettarlo con i nuovi prezzi. Per quel che riguarda le conseguenze di tutto ciò, dall'associazione hanno spiegato: "La decisione riguarda milioni di consumatori. Si stima che, in Italia, Netflix sia passata da 1,9 milioni di clienti nel 2019 a circa 5,4 milioni ad ottobre 2025. Per il piano premium, gli aumenti illegittimi applicati negli anni 2017, 2019, 2021 e 2024 ammontano oggi complessivamente a 8 euro al mese, mentre per il piano standard gli aumenti ammontano ad oggi complessivamente a 4 euro al mese. Un cliente premium che abbia pagato ininterrottamente Netflix dal 2017 ad oggi ha diritto alla restituzione di circa 500 euro, mentre un cliente standard alla restituzione di circa 250 euro. Gli aumenti illegittimi riguardano anche il piano base che ha visto un aumento di 2 euro ad ottobre 2024”.
La sentenza impone a Netflix pure la riduzione dei prezzi degli abbonamenti attuali in misura pari agli aumenti illegittimi. Dunque, se un cliente premium ha attivato l'abbonamento nel 2017 e oggi paga 19,99 euro, allora ha diritto allo stesso servizio ma alla cifra di 11,99 euro; mentre un cliente standard che paga 13,99 dovrà pagare 9.99 euro. “Se Netflix non provvederà immediatamente a ridurre i prezzi e a rimborsare i clienti, avvieremo una class action per garantire a tutti gli utenti la restituzione di quanto indebitamente pagato”, ha detto Alessandro Mostaccio, presidente di Movimento Consumatori. Netflix, insomma, è avvisata.




