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Bancomat, attenzione: i nuovi controlli, la cifra da prelevare

sabato 4 aprile 2026
Bancomat, attenzione: i nuovi controlli, la cifra da prelevare

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Nel 2026 aumentano le verifiche sui movimenti bancari, con un’attenzione particolare ai prelievi di contante al bancomat. Non si tratta di un nuovo limite all’uso del contante, bensì di un rafforzamento del sistema di monitoraggio già esistente che coinvolge banche, Fisco e autorità antiriciclaggio. Al centro di questo sistema c’è la Unità di Informazione Finanziaria (Uif) della Banca d’Italia, il cui obiettivo è intercettare operazioni sospette legate a evasione fiscale e riciclaggio.

Molti si chiedono quanto contante si possa prelevare al giorno dal bancomat. Il limite fisico dipende dalle regole della propria banca e dalle impostazioni scelte dall’utente. Ufficialmente non esiste una soglia matematica fissa stabilita per legge oltre la quale scatta automaticamente una segnalazione. Tuttavia, diverse indiscrezioni indicano che intorno ai 1.000 euro mensili si crea un limite “psicologico” che può attirare l’attenzione delle autorità. Più che la cifra in sé, a insospettire gli algoritmi sono soprattutto la frequenza dei prelievi e le modalità: piccoli importi ripetuti più volte nello stesso giorno o operazioni effettuate in orari insoliti, come la notte, possono far scattare i controlli più di un prelievo unico consistente.

Il Fisco analizza soprattutto la coerenza tra i movimenti sul conto (prelievi e versamenti) e i redditi dichiarati. In caso di discrepanze può partire un approfondimento da parte dell’Agenzia delle Entrate o della Uif, che può portare a una richiesta di chiarimenti al contribuente. Le segnalazioni avvengono senza che il correntista ne venga informato direttamente.Il sistema si basa sulla presunzione fiscale: se i movimenti non quadrano con quanto dichiarato, spetta al contribuente dimostrare la legittima provenienza del denaro, invertendo di fatto l’onere della prova.Per ridurre i rischi è importante conservare tutta la documentazione relativa a entrate e uscite rilevanti, mantenere coerenza tra stile di vita e redditi dichiarati, evitare operazioni frammentate senza giustificazione e tracciare i movimenti più significativi.