CATEGORIE

Da oggi si possono conoscere gli stipendi dei colleghi. Ecco come

domenica 7 giugno 2026

2' di lettura

È entrato ufficialmente in vigore il decreto legislativo che recepisce la direttiva europea sulla trasparenza retributiva e sulla parità di retribuzione tra uomini e donne. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 1° giugno, il testo si propone di ridurre il divario salariale di genere, ma fin da subito ha raccolto critiche sia dal mondo sindacale che da quello accademico, che lo giudicano troppo annacquato e mediato dalla contrattazione collettiva.Il decreto si applica ai datori di lavoro pubblici e privati per i rapporti di lavoro subordinato, a tempo indeterminato o determinato, anche part-time, mentre restano esclusi il lavoro domestico e quello intermittente. Grande centralità viene data ai contratti collettivi nazionali: quelli firmati dalle organizzazioni sindacali più rappresentative vengono considerati conformi ai principi di parità retributiva, salvo prova contraria di discriminazioni individuali.

Tra le novità concrete, negli annunci di lavoro sarà obbligatorio indicare la retribuzione iniziale o la fascia retributiva prevista, e sarà vietato chiedere ai candidati informazioni sullo stipendio precedente. Le aziende dovranno inoltre rendere noti ai dipendenti i criteri utilizzati per determinare stipendi, livelli retributivi e progressioni di carriera. I lavoratori avranno il diritto di richiedere informazioni comparative sulle retribuzioni all’interno dell’azienda, con risposta obbligatoria entro due mesi.

Le aziende con almeno 100 dipendenti dovranno comunicare periodicamente i dati sul divario retributivo di genere. Nel caso in cui il gap superi il 5% senza giustificazioni oggettive, scatterà una valutazione congiunta con le rappresentanze sindacali. Critici sostengono però che il provvedimento rischi di rimanere poco efficace, soprattutto perché esclude dal calcolo molti elementi variabili della retribuzione (superminimi, premi, indennità personali) dove spesso si annida la discriminazione reale.

tag
salario

Il lemma Salario, le origini della parola e come cambia il significato lungo i secoli

Nero su bianco Tasse e cuneo fiscale, la drammatica verità: quanti soldi restano agli italiani in busta paga, numeri choc

In crescita Polonia: crescita al 3% e recessione evitata

Ti potrebbero interessare

Salario, le origini della parola e come cambia il significato lungo i secoli

Massimo Arcangeli

Tasse e cuneo fiscale, la drammatica verità: quanti soldi restano agli italiani in busta paga, numeri choc

Giulio Bucchi

Polonia: crescita al 3% e recessione evitata

Lucia Esposito

Lavoro, salario minimo, Giuliano Poletti: "Via libera entro metà del 2015"

Ignazio Stagno

Mercato un po’ scosso per lo sbarco di SpaceX

Ci sono un prudente, un ribassista e una cassandra, sembra l’incipit di una barzelletta. Tre pessimisti in un merc...

Ecco i nuovi prezzi della benzina: cosa accadrà fino al 3 luglio

Arriva il quinto taglio delle accise per calmierare i prezzi dei carburanti dopo la crisi energetica scatenata dalla gue...

Gli economisti in coro: "Patrimoniale? Assurdità"

«Una patrimoniale una tantum per finanziare spesa pubblica ordinaria, che abbiamo tutti gli anni? Basterebbe per e...
Michele Zaccardi

Casa, il Superbonus gonfia la rendita catastale

L'aggiornamento della rendita catastale non riguarda soltanto gli immobili che hanno subito ampliamenti o modifiche ...