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Usa: sedia elettrica per condannato che aveva chiesto esecuzione

domenica 20 gennaio 2013

2' di lettura

Washington, 17 gen. (Adnkronos/Washington Post) - Si e' svolta nella notte in Virginia l'esecuzione di Robert Gleason, un 42enne che era stato condannato a morte per aver ucciso due detenuti del carcere dove stava scontando l'ergastolo per un altro omicidio e che aveva minacciato che avrebbe continuato ad uccidere se non fosse stato messo a morte. Nonostante l'opposizione dei suoi legali, il 42enne aveva quindi rinunciato al suo diritto all'appello contro la sentenza di morte. L'esecuzione e' avvenuta dopo che ieri una corte della Virginia non ha accolto il ricorso di uno degli ex avvocati di Gleason che contestava la rinuncia da parte del condannato al diritto di appello citando diverse "prove evidenti" dei disturbi mentali di Gleason, delle sue depressioni e ripetuti tentativi di suicidio. Non solo, Gleason ha scelto di morire non con l'iniezione letale ma sulla sedia elettrica che la notte scorsa e' quindi tornata in funzione per la prima volta dal 2010. "Questo e' un caso strano in cui la pena di morte e' l'unico movente degli omicidi", ha detto l'avvocato John Sheldon che si e' visto negare il suo ricorso anche dalla Corte Suprema. Gleason aveva confessato di aver strangolato il suo compagno di cella nel 2009 proprio nello stesso giorno in cui aveva commesso il delitto per il quale era stato condannato all'ergastolo. Ed aveva poi detto che aveva avrebbe ucciso altri detenuti se non fosse stato condannato alla pena di morte. Ed infatti nel 2010 strangolo', con la rete di protezione del cortile del carcere, un altro detenuto. Anche in questo caso si dichiaro' colpevole e fu condannato a morte per entrambi i delitti.

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