Pechino, 15 nov. (Adnkronos/Xinhua) - La Cina ridurrà "gradualmente" il numero dei reati punibili con la pena di morte. E' quanto si legge nel documento con cui il Comitato centrale del Partito comunista cinese ha annunciato le riforme varate durante la riunione che si è conclusa il 12 novembre a Pechino, e che costituisce, si legge sull'agenzia ufficiale Nuova Cina, "una roadmao per le riforme in Cina nei prossimi decenni". In generale viene prospettata una vasta riforma del sistema giudiziario in cui spicca la decisione di abolire il sistema dei campi di "rieducazione attraverso il lavoro", mossa che viene definita come parte "di uno sforzo per proteggere i diritti umani", Verranno anche migliorate, si legge sempre sull'agenzia cinese che riprende il documento, le leggi che regolano il sistema carcerario e "il Paese lavorerà per vietare confessioni estorte attraverso la tortura e gli abusi fisici". E si chiederà ai tribunali di essere più severi nel non ammettere "prove ottenute illegalmente" ed alle forze di polizia di adottare sistemi più trasparenti sia nelle indagini che nelle perquisizioni e sequestri. In ultimo, si legge un impegno a tutelare e migliorare il sistema di difesa legale dei cittadini: "gli avvocati giocheranno un ruolo importante nella protezione dei diritti legali e degli interessi dei privati cittadini e delle società nel rispetto della legge".