Washington, 25 ott. - (Adnkronos) - Da spia a bersaglio: per l'ex capo della Nsa Michael Hayden quello di ieri e' stato sicuramente un pomeriggio insolito, in cui si e' trovato nei panni di chi viene ascoltato senza sapere di esserlo. Salito a bordo di un treno Amtrak diretto a New York, dovendo fare una telefonata, non ha esitato a conversare liberamente senza curarsi di chi avrebbe potuto sentirlo, anche involontariamente. Ed e' finito su Twitter. Parlava con un giornalista, al quale forniva informazioni di retroscena chiedendo di mantenere il riserbo sulla propria identita', non sapendo che intanto un passeggero che gli stava vicino e lo aveva riconosciuto riferiva con una serie di 'tweet' del suo incontro in treno e trasmetteva le parti piu' interessanti della conversazione di Hayden. L'ex capo della Nsa - secondo il suo compagno di viaggio - avrebbe parlato tra l'altro del Blackberry del 2008 di Obama 'messo in sicurezza' per evitare intercettazioni, delle prigioni segrete della Cia e di altri temi analoghi, non risparmiando giudizi negativi sull'amministrazione Obama. Ad interrompere il tutto e' stata, naturalmente, una soffiata, che ha avvertito Hayden della situazione in cui si era venuto a trovare. L'ex capo della Nsa ha puntato dritto sull' 'informatore', al quale si e' presentato e ha offerto di farsi intervistare. Alla fine, malgrado l'imbarazzo, ha accettato di posare con lui per una fotografia.