Kabul, 22 lug. - (Adnkronos/Aki) - Nuovo duro colpo per i diritti delle donne in Afghanistan. Gli ulema di un distretto della provincia di Baghlan, nel nord del Paese, hanno deciso di vietare alle donne di uscire di casa senza la compagnia di un parente di sesso maschile e di mettere al bando la vendita di cosmetici. A dichiarare guerra all"'immoralita"' sono stati alcuni leader ed esperti religiosi del distretto di Deh Salah, scatenando subito non poche polemiche a piu' di 11 anni dalla caduta del regime dei Talebani. Il divieto e' contenuto in una 'fatwa' di otto articoli, di cui da' notizia la tv afgana Tolo. Nel documento, che non e' chiaro se sia entrato effettivamente 'in vigore', viene minacciata la chiusura di tutti i negozi di cosmetici. E, secondo le denunce raccolte da Tolo, c'e' gia' qualche bottega che e' stata costretta a cessare l'attivita'. "Non si capisce perche' i leader religiosi abbiano imposto la chiusura delle profumerie. E' una decisione illegale", ha detto un negoziante all'emittente. Contro la decisione degli ulema di Deh Salah si sono gia' scagliate le attiviste afghane per la difesa dei diritti delle donne. Per Fawzia Koofi, presidente della commissione parlamentare per gli Affari Femminili, se la 'fatwa' verra' attuata si "scivolera' di nuovo indietro all'epoca dei Talebani". "La Costituzione afghana riconosce pari diritti a tutti i cittadini -ha detto- E' sorprendente vedere come a volte emergano gruppi che vogliono imporre la propria ideologia".