Pyongyang, 27 lug. (Adnkronos) - Con un'enorme e spettacolare parata militare, che ricorda in pieno quelle sovietiche all'apice della Guerra Fredda, la Corea del Nord e' tornata a flettere i muscoli nel 60° anniversario della firma dell'armistizio che mise fine alla Guerra di Corea. La televisione di stato ha mostrato la marcia dei soldati con il dispiegamento di mezzi militari pesanti, missili compresi, dello stato che ha una popolazione ridotta alla fame ma che quest'anno ha aumentato ancora le spese militari, portandole al 16% del bilancio dello stato. Il 60° anniversario della firma dell'armistizio, che mise fine al conflitto, senza essere mai seguito da un vero accordo di pace, cosa che lascia le due Coree tecnicamente ancora in guerra, arriva in un momento in cui Pyongyang e Seul stanno cercando di riallacciare i legami dopo mesi di altissima tensione. La strada, comunque, e' tutta in salita: nei giorni scorsi si e' chiuso senza risultati il terzo round dei colloqui per la riapertura della zona industriale gestitata in modo congiunto a Kaesong, citta' nordcoreana di confine, che e' stata chiusa lo scorso aprile quando, all'apice della tensione iniziata a febbraio con i nuovi test nucleari nordcoreani e la risposta della comunita' internazionale, Pyongyang ritiro' tutti i suoi operai. A Seul l'anniversario e' stato segnato da un discorso della presidente Park Geun-hye che ha detto che non intende tollerare provocazioni da Pyongyang ma vuole lavorare per costruire la fiducia con il Nord: "chiedo alla Corea del Nord di rinunciare allo sviluppo di armi nucleari se il paese vuole avviarsi in un cammino di reale cambiamento e progresso".