Washington, 24 set. - (Adnkronos/Washington Post) - Se negli anni scorsi Barack Obama ha usato il discorso all'Assemblea Generale dell'Onu per delineare la sua idea di ruolo dell'America nel mondo, e correggere gli errori fatti dalle passate amministrazione, oggi il presidente americano sara' molto piu' concentrato sulle sfide concrete che si trova ad affrontare. In particolare, secondo quanto anticipato dalla Casa Bianca, il discorso sara' incentrato su Siria ed Iran. Obama chiedera' un impegno regionale piu' ampio per mettere fine al conflitto siriano, a partire dal recente assenso dato dal presidente Assad a consegnare il suo arsenale chimico dopo la minaccia di un attacco militare americano. E l'intera settimana dei lavori dell'Assemblea Generale servira' all'amministrazione Obama per fare pressioni sulla Russia, ma anche sull'Iran, che finora hanno dato sostegno ad Assad ad unirsi agli sforzi da mesi i Paesi occidentali fanno per ottenere le sue dimissioni nell'ambito di una soluzione politica del conflitto civile. Per quanto riguarda l'Iran, gli occhi di tutti sono puntati piu' che sulle parole sui gesti: se la Casa Bianca continua a negare vi sara' un colloquio formale tra Obama e il presidente iraniano Hassan Rohani - che parla anche questa sera - non si esclude un semplice incontro nei corridoi del Palazzo di Vetro, magari solo per una stretta di mano.