Washington, 19 giu. (Adnkronos/Washington) - Chi potra' rivelarsi "una moglie fedele e amorevole": Nadia, Huma, Gulnaz o Fozia? Era questo l'argomento delle mail che scriveva un giovane studente pachistano di Manchester. Ma i nomi delle ragazze erano un codice per indicare diversi tipi di esplosivo. E il monitoraggio di queste mail e' servito a sventare due attentati, in Gran Bretagna e Stati Uniti. Il caso viene raccontato in dettaglio dal Washington post, nel pieno dello scandalo delle rivelazioni sul programma Prism di sorveglianza su Internet messo in atto dalla National Security Agency (Nsa): programma che, secondo il capo di questa agenzia, generale Keith Alexander, e' servito a sventare 50 attentati. Sono stati i servizi britannici a capire che le mail inviate nel novembre 2008 dallo studente Abid Naser all'indirizzo sana_pakhtana@yahoo.com erano lette da un importante agente operativo di al Qaeda in Pakistan. E quando, nell'aprile 2009, e' stato annunciato "un matrimonio con Nadia" , Naser e' stato bloccato, sventando un attentato in Gran Bretagna. Intanto l'indirizzo mail in Pakistan era stato segnalato all'Nsa, che lo mise sotto controllo. E quando arrivo' dagli Usa una mail che chiedeva dettagli su una ricetta (quante sono le dosi di farina e burro chiarificato?) i sospetti si appuntarono sull'afghano americano che l'aveva inviata da Aurora in Colorado, Najibullah Zazi. Nel settembre 2009, il messaggio: "il matrimonio e' pronto", porto' alla scoperta del complotto per compiere un attentato nella metro di New York, un risultato rivendicato ieri da Alexander nella sua audizione davanti al Congresso.