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Obama a Berlino 50 anni dopo JFK: "Ridurre di un terzo le testate nucleari"

domenica 23 giugno 2013

2' di lettura

Berlino, 19 giu. (Adnkronos) - "Fa molto caldo, toglierò la giacca, fatelo anche voi, siamo tra amici". Così il presidente americano Barack Obama ha salutato la folla che lo ha accolto con entusiasmo alla porta di Brandeburgo a Berlino. Obama a Berlino, 50 anni dopo il discorso "Ich bin ein berliner" del presidente John Kennedy, è stato accolto dalla cancelliera Angela Merkel: "Benvenuto a Berlino, simbolo della nostra libertà". Tanti i temi toccati dal presidente Usa nel suo discorso ai berlinesi. Sul versante degli armamenti nucleari Obama ha annunciato l'intenzione di ridurre "di circa un terzo" il numero delle testate nucleari, intendendo avviare negoziati con la Russia che "ci allontanino dalle vecchie posizioni della Guerra Fredda". Nel suo discorso Obama ha anche espresso l'intenzione di "lavorare con gli alleati per ridurre il numero di armi tattiche in Europa". Poi ha detto: "Anche rimanendo vigili verso la minaccia del terrorismo, dobbiamo superare l'atteggiamento mentale da guerra permanente". Il superamento di questo "atteggiamento mentale", ha sottolineato Obama, "significa raddoppiare gli sforzi per chiudere la prigione di Guantanamo". Il presidente poi punta il dito contro l'intolleranza "che porta all'ingiustizia, sia essa basata sulla razza, la religione o l'orientamento sessuale". "Quando rispettiamo il culto e le fedi religiose nei templi, nelle chiese e nelle moschee, siamo piu' sicuri, quando accogliamo gli immigrati con i loro talenti e sogni, ci rinnoviamo, quando garantiamo gli stessi diritti alle persone gay, siamo piu' liberi", ha concluso il presidente Usa tra gli applausi della folla accorsa nel luogo simbolo di Berlino.

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