Doha, 20 giu. (Adnkronos/Aki) - I Talebani afghani si dicono pronti a partecipare a un futuro governo di unita' in Afghanistan, ma dopo la "fine dell'occupazione" straniera, e chiariscono che l'apertura dell'ufficio politico a Doha e' una "risposta" alle richieste di avvio di un processo politico per porre fine ad anni di guerra, anche tramite negoziati con l'amministrazione Karzai. "Nei suoi discorsi e nelle sue dichiarazioni, il nostro leader, il mullah Omar, ha ripetutamente affermato che vogliamo un governo che comprenda tutti gli afghani. Dovra' essere un governo a cui possano partecipare tutti i rappresentanti del nostro popolo, che dia la speranza agli afghani di essere un governo di tutti", ha detto Mohammad Naeem, portavoce dei Talebani, in una lunga intervista a Rfe/Rl. "Abbiamo aperto questo ufficio perche' i nostri antagonisti hanno detto di voler risolvere il problema attraverso un processo politico. E questa e' la nostra risposta", ha affermato. "La nostra politica e' chiara. Abbiamo detto che il problema afghano si divide in due aspetti. Il primo e' legato all'occupazione da parte delle forze straniere -ha proseguito Naeem- E penseremo all'aspetto interno della questione dopo aver risolto il problema con gli stranieri". Anche perche', ha aggiunto, "tutto il mondo e' testimone del fatto che le forze straniere ancora operano in Afghanistan" e "nonostante si parli di transizione alle forze afghane, gli stranieri ancora conducono operazioni per conto proprio". "Fin quando ci saranno forze straniere -ha detto- non possiamo parlare di fine dell'occupazione". (segue)