Madrid, 20 dic. (Adnkronos/Dpa) - Il governo di Mariano Rajoy ha approvato una riforma della legge sull'aborto tesa a porre fine in Spagna al diritto delle donne di scegliere di interrompere la gravidanza nelle prime 14 settimane di gestazione. Il progetto di legge, che dovrà essere presentato al Parlamento, considera ammissibile l'aborto solo in caso di stupro e di rischio per la salute fisica o psichica della donna, ma non in caso di malformazione del feto. In tutti gli altri casi l'aborto viene considerato un reato. Contro il progetto di legge da tempo si sono mobilitate le organizzazioni di donne spagnole con proteste e manifestazioni. Mentre il partito socialista ha rivolto un appello "alla coscienza ed alla sensibilità" delle 76 donne deputato del Partito Popolare affinchè votino contro la ratifca parlamentare della riforma. Con questa legge il governo conservatore intende abolire la legge varata nel 2010 dal governo socialista di Jose Luis Zapatero che aveva abrogato dal codice penale il reato di aborto. Parlando da Bruxelles, Rajoy ha detto che la mossa era "nel nostro programma elettorale ed abbiamo operato nella stessa linea della legge del 1985, che è stata in vigore per 20 anni, e fu approvata dal governo socialista di Felipe Gonzales". (segue)