Beirut, 15 apr. - (Adnkronos/Aki) - Il ministro siriano dell'Informazione, Omran al-Zoubi, ha negato i dossier internazionali secondo i quali analisi di campioni di terreno proveniente dalla Siria proverebbero l'uso di armi chimiche. "I test di terreno siriano, se non eseguiti da organizzazioni ufficiali e internazionali e se sono fatti senza il permesso del governo siriano, non hanno alcun valore politico ne' giuridico", ha detto il ministro, definendo il rapporto come "infondato". Zoubi, citato da al-Arabiya, ha anche accusato la Turchia, il Regno Unito e la Francia di fornire armi chimiche ai ribelli. "Da dove hanno preso i missili coloro che li hanno lanciati contro Khan al-Assal? - si e' chiesto - Da dove hanno preso le armi chimiche? Bisognerebbe chiedere alla Turchia, al Regno Unito, alla Francia e ad altri stati". Sabato e' stato il Times di Londra a scrivere che alcuni scienziati del ministero britannico della Difesa hanno esaminato un campione di terreno prelevato nei pressi di Damasco, dal quale risulterebbe l'uso di "qualche tipo di arma chimica". Anche fonti diplomatiche delle Nazioni Unite hanno parlato di "prove certe" sull'uso di armi chimiche, mentre gli attivisti anti-regime dei Comitati locali di coordinamento hanno affermato ieri che le forze del presidente Bashar al-Assad "hanno utilizzato armi chimiche nella zona di piazza Abbasidi a Damasco e nel sobborgo di Jawbar".