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Siria: inviato Nbc racconta, rapito da miliziani pro-regime

domenica 23 dicembre 2012

2' di lettura

Ankara, 18 dic. - (Adnkronos/Aki) - Sono stati "miliziani pro-regime" a rapire la scorsa settimana Richard Engel, inviato della tv americana Nbc liberato la scorsa notte. Lo ha detto lo stesso Engel in alcune dichiarazioni trasmesse dall'emittente per la quale lavora. "Si tratta di un gruppo noto come shabiha - ha detto - E' una milizia fedele al presidente Bashar al-Assad". Engel, capo dell'ufficio per il Medio Oriente di Nbc, ha poi spiegato di non aver ricevuto, con i due colleghi con i quali e' stato rapito, maltrattamenti fisici, ma di essere stato sottoposto a molte violenze psicologiche. Agli ostaggi, ad esempio, e' stato chiesto di scegliere chi di loro sarebbe stato ucciso per primo. "Quando ci siamo rifiutati c'e' stata una finta esecuzione - ha raccontato - hanno cominciato a sparare in aria, e' stata un'esperienza molto traumatica". Ai loro ostaggi, i rapitori hanno detto di essere stati addestrati in Iran, di essere alleati degli sciiti libanesi di Hezbollah e di aver chiesto in cambio del loro rilascio la consegna di quattro agenti iraniani, due libanesi e altri prigionieri dei ribelli siriani. "Erano in procinto di portarci in una struttura di Hezbollah all'interno della Siria - ha detto Engel - eravamo per strada quando ci siamo imbattuti in un checkpoint dei ribelli". Ne e' derivato uno scontro a fuoco, in cui hanno perso la vita due dei rapitori, mentre gli altri si sono dati alla fuga e gli ostaggi sono rimasti con i ribelli, appartenenti alla brigata Ahrar al-Sham, gruppo islamico salafita che opera soprattutto nella citta' settentrionale di Idlib.

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