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Usa: in kayak da New Orleans a Tampa, Faresin vince un'altra sfida

domenica 23 dicembre 2012

2' di lettura

Tampa, 21 dic - (Adnkronos) - Viaggio come avventura e come sfida. Come riscoperta di un rapporto autentico con la natura e con la gente. Come espressione concreta di solidarieta' e di amicizia. Sono questi gli ingredienti delle imprese off-limits di Beppe Faresin, il canoista vicentino balzato piu' volte agli onori della cronaca per avere raccolto con successo fondi per l'Unicef pagaiando nei mari e nei fiumi del mondo. L'impresa appena conclusa non e' da meno: Faresin, partito alla fine del mese scorso dal delta del Missisipi, ha raggiunto questa mattina Tampa, in Florida, dopo aver attraversato in solitaria il Golfo del Messico per quasi 1500 chilometri. Ad accoglierlo c'era una numerosa comunita' italo-americana e il Sindaco della Citta', Bob Buckhorn, a cui Faresin ha consegnato una lettera personale del Governatore del Veneto, Luca Zaia, una preziosa riproduzione in vetro di Murano e un libro sull'arte, l'architettura e il paesaggio della Regione. A Buckhorn Faresin ha fatto infine firmare la bandiera italiana, la stessa che ha sventolato sul kayak durante i 22 giorni del suo ultimo viaggio-avventura. Un gesto di "rito" per questo intrepido sessantenne che negli anni, con le sue imprese, si e' conquistato i galloni di "ambasciatore dell'Italia e del Veneto". Il suo "battesimo" in canoa fu alla fine degli anni'70 sul Rodano, da Briga fino a Marsiglia. Poi, dopo qualche altro viaggio non portato a termine, la prima impresa di successo abbinata a una causa benefica, quattro anni fa: l'attraversata del Danubio, da Vienna a Belgrado, raccogliendo 1 euro per ogni chilometro da destinare ai progetti Unicef per i bimbi colpiti dal terremoto di Haiti. (segue)

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